Ogni luogo ha un modo diverso di raccontarsi.
La Biblioteca Angelo Mai questo racconto vive nelle sue stanze, nella storia che custodisce e negli sguardi di chi la attraversa ogni giorno. Il progetto parte da qui: far emergere questo legame profondo e trasformarlo in un’identità più attuale, chiara e riconoscibile, capace di unire storia, spazio e nuovi linguaggi.
Un modo nuovo di vivere la Mai, dentro e fuori la Biblioteca, con una relazione più diretta, naturale e vicina alla sua comunità. Da questa intuizione nasce il rebranding, costruito attorno al nome “Mai” e alla sua doppia direzione, che diventa lo specchio della persona: “Io sono la Mai, ognuno di noi è la Mai”, perché nella Biblioteca si riflettono storie individuali, radici condivise e il futuro della città. Il nuovo linguaggio visivo prende forma attraverso la campagna pensata per creare prossimità, la riapertura dello storico atrio, un video mapping che anima il nuovo immaginario e un percorso di realtà aumentata che amplia l’esperienza di visita.
Un insieme di strumenti pensati per avvicinare la Biblioteca alla città, renderla più leggibile e restituirle il ruolo di spazio culturale vivo, contemporaneo e condiviso.
Io sono la Mai
VIDEO MAPPING, AR, REBRANDING,
EVENTO, SOCIAL MEDIA, ADV
Ogni luogo ha un modo diverso di raccontarsi.
Alla Biblioteca Angelo Mai questo racconto vive nella storia che custodisce e negli sguardi di chi la attraversa. Da qui nasce un progetto che rende questo legame più chiaro e contemporaneo, unendo storia, spazio e nuovi linguaggi.
Il rebranding prende forma dal nome “Mai”, una parola che procede nei due sensi e riflette chi la vive: “Io sono la Mai, ognuno di noi è la Mai”. Un’identità più aperta e partecipata, tradotta in una campagna pensata per creare prossimità, nella riapertura dello storico atrio, in un video mapping dedicato e in un percorso in realtà aumentata.
Una Biblioteca più leggibile, presente e vicina alla sua città.